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Tutte le News sull'energia solare
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"Investire nel Fotovoltaico": ebook di Mario Delfino, blogger di "Parole Verdi"
12/11/2008
"Investire nel Fotovoltaico", l'ebook di Mario Delfino, curatore del blog Parole Verdi, nasce dallo stimolo delle numerosissime richieste di informazioni che sono state rivolte a Mario da parte di coloro che sono interessati alla realizzazione di un impianto fotovoltaico proprio per aiutarli ad affrontare, gestire e valutare al meglio l'investimento. "La decisione di realizzare un impianto fotovoltaico non è una scelta semplice - scrive Mario nel suo blog - lo Stato ci chiede di diventare imprenditori: occorre valutare una serie di aspetti diversi tra loro e coordinare nel tempo una serie di attività, gestire i rapporti con differenti soggetti, istituzionali e non." L'ebook "Investire nel Fotovoltaico" è strutturato in 7 capitoli, nei quali vengono passati in rassegna gli argomenti principali collegati ad un investimento nel fotovoltaico, dalla tecnologia fotovoltaica al sistema di incentivi attualmente vigente in Italia, dal dimensionamento di un impianto alla sua valutazione tecnico-economica, dall'iter autorizzativo alle modalità di trasmissione della comunicazione al GSE, concludendo con gli aspetti fiscali legati alla realizzazione di un impianto fotovoltaico.
Si svolgerà a Firenze il primo "Electronic Town Meeting Europeo" sull’energia del futuro
11 / 11 / 2008
Il terzo Town Meeting organizzato dalla Regione Toscana, il primo a livello europeo, si svolgerà alla Fortezza da Basso di Firenze, dove arriverenno da tutte le province della Toscana 220 giovani tra i 15 e i 35 anni che hanno scelto di dire la loro sulle scelte energetiche per il futuro; altri 120 ragazzi si colegheranno via internet da Prato, Follonica, Livorno e Abbadia San Salvatore; altri 100 saranno collegati da Barcellona ed altri 170 dalla regione francese di Poitou-Charantes. "Abbiamo deciso di organizzare questo confronto tra giovani europei – spiegano gli assessori all'energia e alla partecipazione Anna Rita Bramerini e Agostino Fragai – perché nessun Paese da solo è in grado di affrontare sfide come quella della lotta ai cambiamenti climatici e per una produzione di energia più rispettosa dell'ambiente. Abbiamo cercato il dibattito con Spagna e Francia perché crediamo nella partecipazione, in questo caso in tema di politiche ambientali. La Toscana ha scelto di essere pienamente in linea con gli obiettivi europei impegnandosi a ridurre del 20% consumi ed emissioni di gas serra in atmosfera e aumentando della stessa percentuale la produzione di energia da fonti rinnovabili. Quindi riteniamo naturale dialogare con l'Europa e con essa trovare una sintesi. La giornata del 15 novembre servirà anche per informare di più e meglio su temi fondamentali per il nostro futuro ma sui quali proprio i giovani lamentano scarsa informazione". Martedì 18 novembre una delegazione di sei ragazzi estratti a sorte (due dalla Catalogna, due dal Poitou-Charentes e due dalla Toscana) accompagneranno infatti l'assessore Fragai a Strasburgo e insieme consegneranno i risultati del Town meeting all'onorevole Guido Sacconi, presidente della Commissione speciale del Parlamento Europeo sui cambiamenti climatici.
Per informazioni: www.regione.toscana.it; www.ideal-eu.net
IL BANDO "MILLE TETTI FOTOVOLTAICI" SCADE IL 19/12/2008
11 / 11 / 2008
E' stato aperto il bando “Mille Tetti Fotovoltaici” per l’installazione in tutta la provincia di Terni di mille sistemi fotovoltaici, promosso dall'Azienda Speciale Multiservizi, AGESA, ABN network sociale, CARIT e CARISPO. Le domande debbono essere inviate a mezzo raccomandata A/R ad AGESA srl, via XI Febbraio, 43 – Terni, entro il 19 dicembre. L’iniziativa, che mira a dotare la provincia di Terni di energetica pulita e rinnovabile, comporterà anche un abbattimento delle emissioni di CO2, con un beneficio per l’ambiente importante.
Per informazioni: www.terninrete.it
Dalla Regione Lazio finanziamenti per il fotovoltaico
11 / 11 / 2008
Il "Fondo di rotazione per le energie intelligenti" istituito dall’Assessorato all’Ambiente e Cooperazione tra i Popoli della Regione Lazio con il supporto di Sviluppo Lazio intende promuovere il risparmio energetico ed incentivare la produzione di energia da fonti rinnovabili. Con l’attivazione del Fondo di rotazione da 7,5 milioni di euro, che va a finanziare i piccoli impianti fino a 20kW, tramite le banche convenzionate, Unicredit Banca di Roma e Banca di Credito Cooperativo (BCC), la Regione punta a sostenere i cittadini che intendono accedere alle energie rinnovabili. Il Fondo permette, attraverso un tasso dello 0,5% annuo sulla metà dell’importo finanziato per la costruzione dell’impianto fotovoltaico, di abbattere il tasso generale del finanziamento dal 6,5% medio al 3,5%. Il meccanismo di ‘microcredito per le rinnovabili’ si somma al conto energia e permette al cittadino, attraverso il cosiddetto ‘scambio sul posto’, di non pagare nulla per le rate relative all’installazione dell’impianto e ridurre a zero il costo della bolletta elettrica fin dal primo chilowatt prodotto. Il finanziamento viene erogato per 15 anni, durante i quali i cittadini risparmiano fino a 10.500 euro sulla bolletta dell’energia elettrica. Dal quindicesimo anno, sia l’incentivo del conto energia, sia il risparmio in bolletta diventano un guadagno netto, per cui ogni anno si guadagneranno 2.338 euro per un totale di 11.690 euro in cinque anni. Al termine dei venti anni di funzionamento dell’impianto fotovoltaico, che può continuare a produrre per altri dieci anni energia pulita gratis, la somma totale che rimane in tasca alla famiglia proprietaria dell’impianto è di 22.190 euro. “Il Lazio - ha detto il presidente della Regione, Piero Marrazzo - deve essere la prima regione ‘verde’ che utilizza le energie alternative. Per raggiungere questo obiettivo, c’è la necessità di fare atti concreti. In Europa e in Italia, infatti, c’è ancora molta paura da parte di chi è a capo delle imprese ad avvicinarsi all’energia rinnovabile, per l’aumento dei costi che si ripercuoterebbe sull’occupazione. La Regione Lazio vuole ribaltare quest’ottica puntando invece proprio sull’energia rinnovabile. Si tratta - ha chiarito Marrazzo - di energia pulita che ha un basso impatto ambientale e che aiuta anche la fase di smaltimento dei rifiuti”. “Il Fondo che abbiamo costituito - ha spiegato l’Assessore regionale all’Ambiente e Cooperazione tra i Popoli, Filiberto Zaratti - consente ai cittadini e alle pmi di ottenere un finanziamento dell’impianto al 100% e senza fidejussioni, con un tasso agevolato che consente la copertura della rata con la sola parte dell’incentivo previsto dal Conto energia. Si potrà così realizzare fino a un massimo di 2.500 impianti a seconda della taglia, autoalimentandosi nel tempo e consentendo la realizzazione di altri 200 impianti ogni due anni”. Ma, ha assicurato Zaratti, “non ci fermeremo”. “Con il fotovoltaico - ha detto - utilizziamo circa la metà dell’importo stanziato e nei prossimi mesi la cifra restante sarà utilizzata per creare degli analoghi fondi di rotazione per le altre rinnovabili e per l’efficienza energetica, perché coniugando i vantaggi ambientali con quelli per i cittadini si possono sviluppare in maniera efficace le energie rinnovabili, facendole entrare nella vita quotidiana di ognuno di noi”. “Il finanziamento del 50% da parte della Regione - ha ricordato Gianluca Lo Presti, direttore generale di Sviluppo Lazio - avverrà tramite Sviluppo Lazio, al tasso dello 0,50%. Il finanziamento del rimanente 50% sarà concesso dalla banca al tasso attribuito al cliente, con un spread massimo dell’1,50% per i privati e del 2,50% per le piccole e medie imprese. L’accesso al fondo sarà possibile da domani, 12 novembre, attraverso il sito di Sviluppo Lazio (www.sviluppo.lazio.it) e gli istituti bancari coinvolti.
Per informazioni: numero verde di "Sviluppo Lazio" 800265525
IL PRIMO ECO-AUTOGRILL A RAVENNA
11 / 11 / 2008
Il primo "eco-autogrill" che apirà prossimamente sull'autostrada nei dintorni di Ravenna avrà le seguenti caratteristiche:
• L’involucro sarà realizzato da una collina in blocchi di polistirene espanso modellati in opera con funzione di riempimento e di isolamento
• La copertura sarà in terreno piantumato con edera avente funzione di isolante e termostabilizzante
• I serramenti in ferro a taglio termico con vetrazioni dotate di camera d’aria da 12 mm altamente isolanti e antisfondamento
• Il solaio sarà realizzato mediante casseri a perdere in cemento polistirene con funzione isolante e di passaggio degli impianti elettrici
• Il pavimento sarà in resina naturale nella zona vendita
• La realizzazione di nicchie nelle murature perimetrali permetterà di costruire scaffalature in arredo
• Sarà utilizzata la luce naturale. La regolazione della luminosità avverrà grazie all’installazione di sensori e di un sistema di regolazione
• Saranno utilizzati corpi illuminanti LED a basso consumo energetico
• Impianto geotermico per la produzione del caldo e del freddo
• Sistema di diffusione dell’aria ad alta induzione a garantire l’uniformità delle condizioni termo igrometriche in tutta la zona di vendita del locale
• Utilizzo del calore prodotto per il preriscaldamento dell’acqua sanitaria e di lavaggio
• Utilizzo di un sistema di accumulo delle acque bianche della pensilina del tetto verde.
"Per un'energia dai rifiuti senza CO2": il dossier di Legambiente
10 / 11 / 2008
Il dossier "Per un'energia dai rifiuti senza CO2" è stato presentato da Legambiente alla fiera Ecomondo di Rimini. Dal dossier risulta che in Italia abbiamo a disposizione una fonte di energia rinnovabile e pulita, ma non la utilizziamo: sono gli scarti organici che, senza raccolta differenziata, finiscono inevitabilmente in discarica e contribuiscono all’aumento dell’effetto serra. Il documento illustra le potenzialità della gestione sostenibile della frazione organica dei rifiuti (scarti urbani, forestali e dell'industria agroalimentare, effluenti zootecnici, fanghi di depurazione) e i traguardi raggiunti in altri Paesi europei. L'Italia sul fronte delle rinnovabili non riesce a fare il salto di qualità e trascura anche la possibilità di recuperare energia, sotto forma di metano, dagli scarti organici. Si stima di poter ottenere dai rifiuti e dalle biomasse di origine agroindustriale 8 miliardi di metri cubi di metano all'anno, pari a circa il 10% del fabbisogno di gas naturale del nostro Paese. Attualmente questa risorsa energetica viene quasi completamente inutilizzata. Si continua, invece, a parlare con insistenza della necessità di tornare all'energia nucleare: una fonte insicura, costosa e inquinante. Legambiente, con il documento intende stimolare e promuovere politiche virtuose, sia a livello locale che nazionale, per una gestione sostenibile dei rifiuti. "Trattando in maniera adeguata gli scarti organici si ottengono vantaggi su più fronti – dichiara Stefano Ciafani, responsabile scientifico di Legambiente –. Si riduce il fabbisogno delle fonti fossili, si aumenta la qualità dei suoli italiani, particolarmente poveri di sostanza organica, si sequestrano nel terreno enormi quantità di CO2". Il processo dal quale deriva la produzione di biogas è la digestione anaerobica integrata al compostaggio. Gli impianti di digestione anaerobica permettono di trasformare i rifiuti in biogas (ricco di metano) e in una parte residuale solida. Questa componente organica può essere trattata negli impianti di compostaggio e trasformata in ammendante agricolo, utile al miglioramento della qualità dei suoli. Lo sfruttamento del biometano al posto dei combustibili fossili permette di ridurre le emissioni di CO2 in atmosfera. Oggi si sente parlare molto di agroenergie per la produzione di biodiesel e bioetanolo, un po' meno di biometano come prodotto dagli scarti organici dei rifiuti. E questo nonostante le auto con alimentazione a biometano percorrano tre volte la distanza coperta dalle auto alimentate a biodiesel ottenuto da un ettaro di terreno coltivato per la produzione di biomasse, e più del 50% della distanza se il confronto avviene con il bioetanolo.
Addio al silicio: i vetri produrranno energia
8/11/2008
Nel 2006 in Lombardia ha preso vita un’azienda che avrebbe fabbricato film sottili per il fotovoltaico, mettendo fine alla storica dipendenza del nostro Paese da Germania, Giappone e Cina, principali produttori di celle solari al silicio. L'azienda intendeva proporre pannelli fotovoltaici trasparenti, che possono essere montati come vetri di finestre o come coperture di edifici e che producono elettricita' dal sole, ad un costo ben piu' basso rispetto alle tradizionali celle al silicio. Adesso il progetto sembra essere arrivato alla sua fase conclusiva. La nuova tecnologia e' stata presentata ufficialmente nel corso di un convegno organizzato dal Ministero dell'Ambiente e dedicato ai progetti innovativi co-finanziati dal Ministero in alcuni paesi del Mediterraneo: Israele, Egitto, Tunisia, Algeria e Marocco. I ''film sottili'', che già vengono prodotti in Cina Usa Germania e Danimarca sono formati da una pellicola trasparente simile a quella per gli alimenti, chiusa fra due lastre di vetro. La pellicola, a base di telloruro di cadmio, colpita dai raggi del sole produce elettricita'. Rispetto alle tradizionali celle fotovoltaiche al silicio, il film sottile costerebbe la meta almeno mentre i nuovi pannelli della Arendi dovrebbero migliorare l’efficienza, che fino ad ora sarebbe stato il tallone d’Achille della tecnologia del film sottile, essendo leggermente inferiore ai pannelli tradizionali in silicio. Il risultato finale e' un costo di produzione dell'elettricita' inferiore a uno o due euro per watt contro quello delle celle al silicio che e' sui tre- quattro euro per watt. I film sottili sono gia' utilizzati in Germania e California. Quelli sperimentati dall'Italia pero' sono un brevetto dell'Universita' di Verona, che avrebbe migliorato ancora l'efficienza e ridotto i costi per produrli. I pannelli sono stati sperimentati nei paesi mediterranei del Maghreb e del Medio Oriente. Quindi, e' stata avviata la produzione industriale, affidata alla lombarda Marcegaglia Energy. I primi modelli dovrebbero essere sul mercato entro la prima metà del 2009. Le possibilita' di utilizzo sono vastissime. I film sottili possono essere usati come vetri di finestre, oppure posti sulle facciate o sui tetti dei palazzi. Secondo le previsioni almeno il 20% di tutto il fotovoltaico nel mondo si avvarrà di questa tecnica entro il 2020. Nel corso del convegno e' stata presentata anche un'altra tecnologia di utilizzo dell'energia solare, quella ''a concentrazione'', sperimentata soprattutto in Israele. I pannelli in questo caso si limitano a raccogliere il calore, che produce vapore acqueo. Quest'ultimo puo' essere usato per produrre energia attraverso piccole turbine, oppure, con apposite tecnologie, per riscaldare o raffreddare gli ambienti, facendo risparmiare elettricita'. Ma questo potrebbe essere solo l’inizio. La Stm, infine, sta studiando da tempo un prototipo di una nuova cella solare che sarebbe pronta per la produzione entro la fine del 2009. Questa scoperta si avvale dell’utilizzo che del materiale plastico che costa molto meno, fino a dieci- venti volte addirittura, dicono, del normale silicio. Le cifre: un singolo watt prodotto da una cella solare con il nuovo materiale costerebbe circa 0,35 dollari (0,20 euro), mentre oggi un watt prodotto da una cella solare al silicio ne costa come detto non meno di 5 dollari (cioè 4 euro). E non stupisce affatto che queste innovative scoperte arrivino proprio dal nostro Paese, che sembra riconosciuto da tutti possa rappresentare sempre più, ora e in futuro, il paese maggiormente fertile in Europa per lo sviluppo del fotovoltaico, politiche ambientali del governo permettendo.
Nuovi pannelli fotovoltaici: ottimo assorbimento di luce
08/11/2008
Un gruppo di scienziati americani della Rensselaer Polytechnic Institute sembra aver trovato un'ottima soluzione al principale problema dell'energia alternativa prodotta dai pannelli fotovoltaici: la raccolta di luce non sempre è ottimale per varie cause. Questi studiosi hanno sviluppato un nuovo rivestimento antiriflesso che aumenta la quantità di luce catturata da pannelli solari e consente ai pannelli di assorbire l’intero spettro luminoso da quasi ogni angolo. Ora l’invenzione è stata spostata dal mondo accademico al mondo della produzione per realizzarla su larga scala tenendo conto sia dell’efficienza, sia della convenienza. Una cella solare non trattata assorbe il 67,4% di luce e ciò vuol dire che circa 1/3 della luce si riflette e dunque questa condizione è di per se antieconomica. Dopo che la superficie delle celle è stata trattata con la copertura anti riflesso costituita da nanoparticelle, queste sono in grado di assorbire il 96,21% di luce che vi arriva sopra e ciò significa che ne resta fuori solo un 3,79%. E questo rappresenta un enorme guadagno in termini di assorbimento considerato che ha riguardato l’intero spettro della luce solare: UV e infrarossi e ciò inizia a renderel’energia solare altamente conveniente. La copertura consente, inoltre, di non tenere conto della posizione del sole nel cielo, poichè la luce viene catturata quasi completamente. La copertura è composta da sette strati, ciascuno con una altezza da 50 nanometri a 100 nanometri, sono costituiti da diossido di silicio e diossido di titanio posizionati ad angolo obliquo- ogni strato funziona come una fitta foresta che “cattura” tra gli alberi la luce del sole.
Enerpoint e Schott Solar rinnovano l'accordo pluriennale
05/11/2008
Enerpoint S.p.A., azienda di punta nel fotovoltaico italiano, e Schott Solar, azienda di importanza internazionale, hanno concluso un importante accordo: la partnership “Enerpoint–Schott Solar” prevede una fornitura crescente di moduli al silicio policristallino che raggiungerà un totale di 35 MWp nei prossimi anni. Con questo accordo Enerpoint formalizza a tutti gli effetti una collaborazione già avviata nel 2007, che a breve verrà ufficializzata dalla firma di un accordo di distribuzione che porterà Enerpoint a diventare Distributore Ufficiale dei moduli fotovoltaici Schott Solar per l’Italia. “Enerpoint porta avanti la partnership con marchi storici del fotovoltaico, aziende solide e in costante crescita - commenta Paolo Rocco Viscontini, Presidente e Amministratore Delegato di Enerpoint - condividere intenti e know-how con i migliori fornitori internazionali presenti sul mercato è l’ennesima prova dell’impegno di Enerpoint nell’offrire prodotti di altissimo livello". Michael Harre, Managing Director e Direttore Vendite di Schott Solar afferma che "l’Italia è uno dei mercati emergenti più promettenti in Europa. Schott Solar è lieta di rafforzare le sua partnership a lungo termine con Enerpoint, un’azienda con la quale condivide lo stesso impegno per la qualità e il servizio al cliente”. La sintonia tra Schott Solar ed Enerpoint si fonda su valori comuni quali l’eccellenza nel servizio, gli alti standard qualitativi e la passione per il fotovoltaico, uno dei pochi settori in grado di coniugare rispetto dell’ambiente, sviluppo del tessuto industriale e crescita occupazionale.
IL COMUNE DI PIACENZA FINANZIA IL FOTOVOLTAICO
03 / 11 / 2008
Il Comune di Piacenza ha stipulato due protocolli d’intesa con la ditta Syngen s.r.l. e la ditta Erreci s.r.l., che si impegnano a fornire i sistemi fotovoltaici a un prezzo che non supera i 5000 €/kW (Iva esclusa) a fronte di prezzi di mercato sensibilmente superiori (6000-7000 €/kW). Inoltre il Comune di Piacenza presenta un pacchetto integrato di misure innovative per diffondere impianti a energie rinnovabili a costi agevolati: oltre ai contributi del 15% sugli impianti solari termici, che scadranno il 28 novembre 2008, nel mese di ottobre stati sottoscritti protocolli d’intesa con aziende operanti nel settore rinnovabile che impegnano le medesime aziende a fornire gli impianti a costi calmierati, sensibilmente inferiori ai normali prezzi di mercato. Possono usufruire di queste agevolazioni: i cittadini residenti sul territorio del Comune di Piacenza, i proprietari di fabbricati ubicati sul territorio del Comune di Piacenza, le persone giuridiche, aventi sede legale nel Comune di Piacenza.
Per ulteriori informazioni: www.comune.piacenza.it
BARROSO: NON CONCORDIAMO CON LE CIFRE DICHIARATE DALL’ITALIA
01/11/2008
Jose' Manuel Barroso ha rilasciato un commento a Sky Tg24 a proposito delle dichiarazioni dell'Italia sui provvedimenti europei in materia di efficienza energetica ed emissioni nell'atmosfera: "Le cifre risultanti dal dibattito italiano sul clima non corrispondono alle nostre. Certo ci saranno dei costi di adattamento, ma dobbiamo chiederci cosa accadrebbe se lo facessimo più tardi, perché sarà poi difficile adattarsi. Bisogna tenere presenti non solo i costi, ma anche i benefici. Si puo' guadagnare molto andando verso un'economia a basse emissioni di carbonio. Anche l'Italia potrebbe beneficiarne andando verso una nuova industria pulita con un basso livello di emissioni. Gli scenari che sono stati presentati sono molto pessimisti e stiamo lavorando per trovare un accordo diverso".
GLI USA INVESTONO IN TURCHIA SULLE ENERGIE RINNOVABILI
31/10/2008
Il ministro dell'Energia turco, Hilmi Guler, in occasione del World Economic Forum meeting a Istanbul ha annunciato che l'Agenzia per il commercio e lo sviluppo per gli Stati Uniti (Ustda) e l'agenzia indipendente preposta allo sviluppo degli investimenti (Opic) investiranno 500 milioni di dollari ciascuna nelle energie rinnovabili in Turchia.
Contatore Fotovoltaico: superata la quota 200MW
30/10/2008
Il Gestore Servizi Elettrici conferma la forte crescita del fotovoltaico in Italia: il suo contatore fotovoltaico che aggiorna in tempo reale il numero di impianti in esercizio e la potenza installata ha rilevato che in soli sei mesi si è passati da 100MW in esercizio a 200MW con una progressione che ha visto nel 2006 solo 9,4 MW installati , passati a 70MW nel 2007 ed a più di 120Mw nel 2008 (fino ad oggi). La mappa della localizzazione degli impianti fotovoltaici che riporta la distribuzione degli impianti per area geografica e per classi di potenza è sempre aggiornata ed è disponibile sul sito del GSE http://atlasole.gsel.it/viewer.html
NASCE IN SPAGNA UNA NUOVA FONTE DI INVESTIMENTO: GLI “ORTI SOLARI”
28/10/2008
Gli “huertos solares” provengono dalla Spagna, paese all’avanguardia nel mondo delle energie rinnovabili: già dal 2003 esiste questa nuova forma di investimento, che potrebbe rappresentare, in un momento di enorme difficoltà dei mercati finanziari come quello attuale, una chiave di volta per i tanti risparmiatori che non sanno più quale direzione prendere, poiché permettono di spartire fra diversi investitori quote di un grande impianto fotovoltaico, riuscendo cosi ad abbattere uno dei grossi impedimenti allo sviluppo del settore, che è appunto quello dei costi troppo alti. Grazie agli “orti solari” ogni singolo investitore con un relativamente modesto apporto di denaro (stabilito a priori ma che non dovrebbe essere comunque inferiore ai 40-50.000 euro per essere redditizio) potrebbe godere dei benefici derivanti dai generosi incentivi promossi dal Conto Energia per 20 anni e poi decidere cosa fare una volta scaduto il periodo dell’incentivo. Acciona in Spagna ha già implementato 12 “orti solari” per una capacità di oltre 25 MW di potenza: il più grande ha una potenza di quasi 10 Mw e circa 750 comproprietari, che hanno sborsato circa 50.000 euro per avere una fetta del grande impianto e godere dei generosi vantaggi economici del piano di incentivazione spagnolo. Nel complesso ai progetti spagnoli hanno aderito circa 2200 investitori che hanno acquistato complessivamente quote per 177 milioni di euro. Secondo i calcoli fatti dagli specialisti, i soldi investiti sono stati ammortizzati in circa 3-4 anni, e il reddito medio di una quota di solare si aggira introno all’8-10% all’anno. L’Italia è ancora indietro nello sviluppo delle fonti di energia rinnovabili rispetto alla Spagna, ed infatti questa forma di multiproprietà del solare qui da noi non ha ancora fatto la sua comparsa se non a livello sperimentale, come è il caso del progetto di condominio fotovoltaico, portato avanti nel 2006 dal Dipartimento di chimica industriale dell’Università di Bologna: in poche parole promuovere ed organizzare la comproprietà di una centrale fotovoltaica da 300 Kwp su un tetto industriale di un comune della cintura del capoluogo bolognese. La fattoria Heliantide in Calabria sarà dotata di una centrale solare fotovoltaica ad inseguimento con una potenza di oltre 350 kWp e una producibilità attesa di 676.052 kWh l’anno. Heliantide potrà essere perciò la meta di investimenti da parte di coloro che saranno interessati a comprare quote sia della centrale fotovoltaica che delle multiproprietà dei villini residenziali. Il pacchetto quote, per un totale di 4.499.000 euro, sarà diviso in due parti: la prima per coloro rivolti ad investire nella centrale solare fotovoltaica da 352,8 Kwp; la seconda per coloro rivolti all’acquisto di multiproprietà degli impianti integrati nelle strutture ed dei villini residenziali. Ma certo è che nel nostro paese ancora non esiste nulla di organizzato come invece in Spagna. Le imprese potrebbero creare dei veri e propri “distretti fotovoltaici”, consorziandosi ed acquistando porzioni di una grande centrale fotovoltaica che potrebbe essere utilizzata sia per fornire energia alle imprese e sia per ottenere gli incentivi dallo Stato sulla energia non consumata in loco.
VERNICE PER PANNELLI SOLARI
24/10/2008
Un team di ricercatori italiani, insieme all’Istituto per lo studio dei materiali nanostrutturati del CNR di Bologna, ha realizzato la prima vernice che trasforma in energia la luce del Sole. Fabio Cappelli, Antonio Maroscia e Stefano Segato sono gli inventori di questo rivoluzionario prodotto: per anni aziende e centri di ricerca hanno lavorato per realizzare questo progetto, ma il gruppo di italiani è stato il primo a raggiungere l’obiettivo. Ecologia a pennellate. Photon Inside, questo il nome della speciale vernice, può essere trattata come una comune pittura: può essere stesa su qualunque superficie ed essere riapplicata man mano che si degrada, non ha impatto architettonico o ambientale e resiste agli agenti atmosferici. Da 50 metri quadri di parete trattati con Photon Inside si ottengono 3 kW di energia. I costi potranno essere piuttosto contenuti: una palazzina di 3 piani, dove abitano 6 famiglie, avrebbe bisogno di circa 288 mq verniciati per garantire a ciascuna 3 kW di potenza, con una spesa totale di 59.400 euro. I primi impieghi di Photon Inside saranno in campo navale: i pannelli solari verranno verniciati su yacht per fornire corrente alle apparecchiature di bordo e a motori di emergenza.
Alghe e Biodiesel: crescono le potenzialità dei biocarburanti derivanti dalle alghe
23/10/2008
Il Dipartimento per l'Energia USA (DOE) stima che la produzione di biodiesel derivante dalle alghe potrebbe toccare fino a 30 volte più di biocarburante per ettaro di terra a colture diverse, come ad esempio la soia: le alghe sarebbero in grado di produrre dai 4.500 ai 22.000 litri di biocarburante per ettaro (AAP), una quantità enorme rispetto alle altre fonti di biocarburante da colture bionergetiche. Inoltre le alghe sono in grado di assorbire in maniera consistente SOx e NOx, 2 composti che sono causa delle piogge acide, e le migliaia di specie di alghe sanno adattarsi molto bene ai climi di tutto il mondo. La grande innovazione nel settore dei combustibili offerta dal biodiesel dalle alghe ha attratto milioni di dollari di investimenti, compresi quelli di Bill Gates. La Boeing auspica di utilizzare il biodiesel dalle alghe come combustibile per il volo: insieme ad un consorzio di compagnie aeree, la Honeywell, e lo sviluppatore di nuove tecnologie energetiche UOP, ha istituito l'Users Group, l'unione per l'utilizzo di combustibile sostenibile nell'aviazione con l'obiettivo di produrre un miglior biodiesel possibile adatto ai motori degli aerei. Il gruppo per la sostenibilità del trasporto aereo sarà guidato dal World Wildlife Fund Roundtable on Sustainable Biofuel e dal National Resource Defense Council. Il primo gruppo di progetti esaminerà l'impatto del ciclo di vita dei combustibili derivati da alghe e dalla Jatropha. 9 compagnie aeree di tutto il mondo fanno parte di questa iniziativa iniziando ad utilizzare un 1° step del 15% di biocarburanti . Startup come Solazyme, Aquaflow Bionomics, Sapphire e la nuova società partita dall'Arizona State University, sono tutte speranzose per dare il via a questo nuovo progetto e presto, settore di mercato. C'è stato molto rumore questa settimana per l'apertura della nuova coltivazione sperimentale di alghe in acque reflue da parte della Algae Farm Inc. una società mista fra pubblico e privato partita dalle ricerche della Old Dominion University. Il suo scopo è quello di determinare se le alghe coltivate nelle acque reflue, raccolte e convertite in biodiesel producono un buon biodiesel ed altri sottoprodotti di qualità come fertilizzando e rendendo infine un buon profitto. Pat Hatcher, uno scienziato dell'ODU ha spiegato che il concetto nasce dalle potenzialità offerte dalle alghe per il biodiesel e dal fatto di utilizzare quindi un'energia pulita riducendo una delle principali cause di fonte di inquinamento nella baia di Chesapeake. Nutrienti come l'azoto, fosforo e ammoniaca stanno causando e facilitando troppo la crescita delle alghe nel Golfo, abbassando drasticamente la qualità delle acque e minacciando l'intera flora e fauna acquatica. “Se tali sostanze nutritive uscite dagli impianti di depurazione potrebbero invece essere utilizzate in aziende agricole che coltivano alghe, la baia guadagnerebbe un ottimo vantaggio” ha affermato Hatcher. GreenFue intanto ha dato il via alla sua coltivazione di alghe che utilizza emissioni di CO2 riciclate per far crescere le sue alghe, per essere trasformate in biocarburanti mangimi. Ma ora GreenFuel afferma di esserei in procinto di avviare un progetto di coltivazione di 100 ettari in serra di alghe per un costo di $ 92 milioni e che potrà produrre 25.000 tonnellate di alghe e di biomassa all'anno. La realizzazione dell'impianto dopo una prima individuazione del sito sarebbe combinata con la società spagnola di ingegneria a Aurantia e quella per la produzione di cementi Holcim, situate nei pressi di Jerez, Spagna. Aurantia intanto anticipa che il progetto di produzione di biodiesel dalle alghe potrà beneficiare di sovvenzioni da entrambe le autorità regionali e il governo centrale spagnolo sarà in parte compensato dai suoi costi per lo sviluppo. "Dopo aver valutato i principali attori nel settore dei biocarburante dalle alghe, non vi è alcun dubbio sul fatto che GreenFuel stia conducendo la corsa alla coltivazione delle alghe in scala industriale utilizzando le emissioni di gas serra", ha detto Rafael Naranjo, CEO e presidente del gruppo Aurantia. "Noi crediamo che le alghe possano rappresentare una grande promessa per la Spagna in quanto esse possono essere raccolte ogni giorno, piuttosto che stagionalmente, e l'uso di acqua è a dir poco molto efficiente e la coltivazione non richiede seminativi come le altre colture."
Novità sulle celle solari organiche
22/10/2008
Il centro di ricerca IMEC ha annunciato di aver sviluppato un nuovo metodo per stabilizzare i fenomeni di invecchiamento delle celle solari organiche con un conseguente miglioramento della vita di almeno 10 volte: così facendo sarebbe possibile raggiungere un'efficienza di conversione pari alle celle solari in CIGS. Questa grande innovazione porterà ad una completa e totale commercializzazione delle celle solari organiche con una vita operativa di oltre 5 anni ed efficienza di oltre il 10%. L'efficienza e il funzionamento delle celle solari organiche dipende infatti fortemente dalla loro nanomorfologia. IMEC ha già segnalato alcune particolari celle solari organiche con un'efficienza vicino al 5%. Ma fino ad oggi la vita delle celle solari organiche è stata troppo breve per le applicazioni commerciali, considerando 5 anni come un periodo di vita minimo, perchè basate su una miscela di semiconduttori organici si deterioravano molto facilmente. Ciò è dovuto al fatto che nella miscela i composti tendono a separarsi in diverse fasi e, di conseguenza, si riduce l'efficienza di conversione della luce in elettricità. IMEC ha dimostrato che questa prima fase di separazione è legata alla mobilità di alcuni polimeri organici e che la fissazione della nanomorfologia dei polimeri potrebbe tradursi in un lungo ciclo di vita operativa. Esperimenti sulla maggior parte dei polimeri delle celle solari organiche basate su questo nuovo materiale non hanno mostrato alcuna degradazione dell'efficienza dopo più di 100 ore di stress continuo dove a differenza le vecchie celle solari organiche si sarebbero già degradate in poche ore. Ciò significa che un miglioramento della lunghezza della vita delle celle solari organiche di almeno 10 volte può essere ottenuto. I futuri obiettivi della ricerca mirano ad un ulteriore perfezionamento del metodo da ottimizzare le strutture chimiche dei polimeri utilizzati nelle celle solari organiche per dei primi prototipi.
Scontro sul clima tra Italia e UE
20/10/2008
Continua la tensione tra Italia e Unione Europea sul pacchetto clima ed energia detto "20-20-20": Berlusconi ha infatti dichiarato di avere il sostegno di altri nove paesi europei, in gran parte dell'Est, e ha comunicato l'obiettivo italiano di sospendere per 12 mesi la direttiva. Non sarebbe quindi possibile la firma del piano entro dicembre, come auspicato da Bruxelles. Oggi si terrà a Lussemburgo il Consiglio dei ministri dell'Ambiente. E' tuttavia difficile sperare in colpi di scena positivi in quella che ormai sembra essere il crollo della stessa Unione Europea. Dopo aver accusato il colpo dell'onda finanziaria e aver dato l'impressione di una mancata coesione dei paesi membri dinnanzi alla crisi, ora anche sul problema clima la UE si spacca. Da una parte i paesi più poveri dell'Est, tra cui l'Italia, rivendicano il loro diritto a tutelare le industrie anche inquinanti, per evitare il tracollo delle economie. Dall'altra l'Europa più sviluppata, composta da Spagna-Francia-Germania-Gran Bretagna, decisa a riconvertire il proprio tessuto industriale in ottica low emissions. Si delinea sempre di più uno scenario di lungo periodo, quello che gli esperti di geopolitica chiamano l'Europa delle due velocità, l'Euro e la Neuro. Non si tratta di battute. La possibile area valutaria Neuro, finora solo una ipotesi, potrebbe raggruppare in termini valutari proprio quei paesi, Italia in testa, che oggi si stanno opponendo con fermezza contro gli obiettivi climatici. L'acuirsi della spaccatura tra Europa sviluppata e in via di sviluppo non potrà far altro che alimentare le pressioni di chi, nell'Europa sviluppata, chiede una separazione valutaria delle due velocità all'interno dell'area Euro. Senza il piano 20-20-20 paesi come la Francia, la Germania, la Gran Bretagna e la Spagna continueranno comunque ad investire nell'ottica del piano 20-20-20, favoriti anche dalla recente possibilità di erogare aiuti di Stato ai comparti industriali in cui crescita e ricerca siano più forti. Basti vedere il piano di Sarkozy di sostegno all'industria automobilistica francese sul versante dell'auto elettrica. Altrettanto non sarà fatto dall'Italia, la quale diventerà sempre più competitiva nel segmento dei prodotti/servizi maturi e obsoleti. Più simile alla Cina che alla Francia. Presto o tardi l'inquinamento sarà integrato nelle regole di comformità europee. In quel momento, i Paesi che oggi stanno rifiutando il piano 20-20-20 e che, perlomeno oggi, non sembrano avere nessuna voglia di investire nell'efficienza energetica e nell'innovazione, si troveranno meno competitivi degli altri e arretrati. In conclusione, anche su clima e ambiente si ha l'impressione di un Europa al bivio, dove in futuro i paesi ricchi saranno sempre più ricchi ed efficienti, i paesi poveri saranno ancora più poveri e tecnologicamente obsoleti. Con queste condizioni difficile sperare che nell'Europa dei 27 nascano le basi del Kyoto II. Oggi è il premier italiano Silvio Berlusconi a bloccare tutto sul clima, domani potrebbe essere qualsiasi altro premier dei molti Stati in via di sviluppo dell'Europa dell'Est usando le stesse motivazioni, peraltro identiche a quelle sostenute dal presidente americano Bush in otto anni di lunga attività anti-Kyoto. La regola dell'unanimità in una Europa allargata non porterà lontano né la UE né la ricerca europea di una soluzione al problema climatico.
Il Sud nel Programma Operativo Interregionale
18/10/2008
Il POI (Programma Operativo Interregionale) è nato per contribuire al raggiungimento degli obiettivi comunitari e sostenere gli interventi di efficienza energetica. La Regione Puglia, esponente principale e guida del programma, è dotata di circa 1,6 miliardi di euro per incrementare la quota di energia prodotta da fonti rinnovabili, con l’obiettivo di promozione ed efficienza energetica del Sud Italia. Il POI segue, in particolare, tre fasi: Asse I, dedicato alla produzione di energia da fonti rinnovabil; Asse II, concentrata sull’efficienza energetica e l’ottimizzazione del sistema energetico; Asse III, incentrato sull’assistenza tecnica e sulle azioni di accompagnamento.
Nuovi finanziamenti per impianti fotovoltaici
15/10/2008
Il Ministero dell’Ambiente, grazie al Decreto 712/2008 della Direzione Generale Salvaguardia Ambientale, ha rifinanziato con 8 milioni di euro i bandi a sostegno del fotovoltaico. Vista la significativa risposta degli enti pubblici ai bandi che finanziano l’installazione di impianti fotovoltaici e solari termici negli edifici, il Ministero ha pensato di rifinanziare i bandi relativi a "Il sole negli enti pubblici", "Il sole nelle scuole" e "Impianti fotovoltaici di alto pregio".
Per il bando relativo a "Il sole negli enti pubblici" la dotazione è di 2 milioni di euro. Il finanziamento previsto è del 50% dei costi ammissibili, percentuale che può aumentare fino al 65% nel caso in cui la quota dell’investimento a carico del soggetto proponente sia finanziata attraverso la copertura tramite terzi per mezzo di una Esco (Energy Service Company). Il bando: http://www.minambiente.it/index.php?id_sezione=2223
Per il secondo bando, "Il sole a scuola", la dotazione è di 5 milioni di euro. Il progetto, oltre alla realizzazione di un impianto fotovoltaico, punta ad avviare anche analisi energetiche sulla razionalizzazione dei consumi e il risparmio, in grado di coinvolgere gli studenti. La somma rifinanziata va a progetti finanziabili fino al 100% dei costi ammissibili, prevedendo un tetto massimo di 10 mila euro per ogni scuola. Il bando: http://www.minambiente.it/index.php?id_sezione=2224
Questi primi due bandi sono “a sportello”, quindi resteranno aperti fino ad esaurimento fondi, a seguito dell’approvazione dei progetti da parte della competente Commissione tecnica.
E’ stata inoltre rifinanziata con 1 milione di euro anche il terzo bando, "Impianti fotovoltaici di alto pregio", per il quale però si effettuerà lo scorrimento della graduatoria delle istanze già pervenute. Il bando era rivolto ai capoluoghi e comuni situati in aree protette, province, università statali ed enti pubblici di ricerca. I progetti proposti erano finanziabili fino al 50% dei costi ammissibili.
Tunisia: arriva il fotovoltaico domestico
10/10/2008
La Tunisia è uno dei paesi africani nel quale si sta sviluppando maggiormente la produzione di energia da fonti rinnovabili: in un anno è cresciuto del 25 % il numero di impianti fotovoltaici domestici. Ad agosto 2008, secondo i dati forniti dall’Agenzia nazionale per il controllo dell’energia, il numero di abitazioni magrebine alimentate da energia fotovoltaica era di 6.031, contro i 4.832 ad agosto dell’anno scorso, un incremento del 25% appunto. Le autorità tunisine stimano ottime aspettative anche per il prossimo triennio: a fine 2011 si ipotizzano 740.000 metri quadri di superfici che utilizzeranno energia solare a fronte dei 242.000 mq del 2007, una estensione più che tripla.
Novità nel campo della produzione combinata di calore ed energia elettrica
08/10/2008
Presso l’Università di Canberra alcuni ricercatori australiani hanno creato una nuova tipologia di panelli solari, chiamati CHAPS (Combined Heat and Power Solar), in grado di produrre contemporaneamente acqua calda ed energia elettrica. L’energia elettrica è prodotta da celle a concentrazione, mentre l’acqua scorre dietro le celle stesse riscaldandosi. Principalmente l’acqua serve a mantenere bassa la temperatura della cella per ottimizzarne il rendimento elettrico, dato che, come è noto, la produzione di un cella fotovoltaica diminuisce se la sua temperatura interna aumenta. Il progetto in corso presso il Centro per i Sistemi di Energia Sostenibile dell’Università di Canberra - con la compartecipazione del Governo australiano, l'Università' cinese di Tianjin ed una società della Silicon Valley - ha come obiettivo lo sviluppo di una seconda generazione di ricevitori in grado di aumentare l’efficienza dell’intero sistema e ridurre drasticamente i costi. Da un impianto tipo di medie dimensioni è attesa la produzione di acqua calda sufficiente per un'unita' familiare ed energia elettrica fino ad un terzo del fabbisogno medio di una famiglia.
Gel fotovoltaico: secondo il GIFI non è una minaccia
07/10/2008
Il GIFI (Gruppo Imprese Fotovoltaiche Italiane), visto il clamore generato dalla recente campagna pubblicitaria sul gel fotovoltaico, rassicura tutta la filiera industriale fotovoltaica italiana che non ci saranno nel breve termine rivoluzioni tecnologiche: infatti questa tecnologia, basata su celle nano-cristalline, é brevettata da 15 anni, ma necessita ancora di perfezionamenti e miglioramenti perchè possa essere introdotta nel mercato. "Il gel fotovoltaico, la cui tecnologia si basa sull'integrazione di celle a film sottile nano-cristalline e gel solare, già conosciute da almeno 15 anni al prestigioso Fraunhofer Institute, é sicuramente da tenere d'occhio", afferma il Vice-Presidente del GIFI, Giancarlo Gechelin. "Tuttavia i dati sperimentali di laboratorio devono essere ulteriormente testati e verificati, ma soprattutto, perchè questa tecnologia possa usufruire dell'incentivazione del Conto Energia, deve prima di tutto poter ricevere le certificazioni da enti accreditati oltre che rispettare le norme di sicurezza e qualità stabilite dal CEI. Dubito che ciò possa verificarsi nel giro di pochi mesi, anche perchè nessun dato tecnico specifico al momento é stato reso noto dall'azienda promotrice e questo mi induce alcune perplessità". Giancarlo Gechelin, delegato GIFI all'8° Italian Energy Summit, ha partecipato alla presentazione del gel fotovoltaico lo scorso 1° ottobre a Milano. "Esistono inoltre tutta una serie di interrogativi ai quali non ho avuto risposta ponendo i quesiti ai diretti interessati" - continua Gechelin - "Quale é la durata del prodotto e le relative garanzie? Cosa succede ai doppi vetri se il prodotto deperisce? Dopo l'applicazione del gel e quindi la trasformazione d'uso, un infisso continuerà a svolgere la sua naturale funzione senza limitazioni?". Il Presidente del GIFI, Gert Gremes, interviene: "Al fine di tutelare il cliente finale e l'industria fotovoltaica italiana, esistono altri aspetti, non contemplati nella campagna promozionale del gel fotovoltaico, che a mio avviso é necessario evidenziare per dare una corretta informazione. Prima di tutto, l'orientamento e l'inclinazione delle finestre rispetto ai raggi del sole. Ad oggi, in Italia, molte delle finestre delle abitazioni, ma anche di edifici industriali, sono orientati a nord e soprattutto non hanno una inclinazione perpendicolare ai raggi del sole, senza considerare il fatto che la maggior parte delle finestre degli italiani hanno strutture per la protezione dai raggi solari (tende, persiane, etc etc). Inoltre, il gel fotovoltaico diminuisce del 20% la trasmittanza della finestra, ragion per cui, le stanze che si trovano all'interno delle finestre fotovoltaiche sono più buie e, oltre ad aver bisogno di utilizzare maggiori quantitativi di energia elettrica per mantenere livelli di illuminazione adeguati, si contravviene ai dati di progetto iniziali dell'abitazione, riducendo gli standard minimi per l'abitabilità. Per quanto riguarda l'aspetto economico" – prosegue Gremes - "si evince dai pochissimi dati disponibili di questa tecnologia che il costo industriale di un 1 kWp di gel fotovoltaico si aggira oggi sui 2000€. Da evidenziare che in questa cifra non sono presi in considerazione i costi di installazione, degli inverter, della connessione alla rete, degli eventuali schermature / isolamenti agli infissi e l'applicazione di anodi alle finestre per il trasporto dell'energia elettrica prodotta. In laboratorio, quindi in condizioni ottimali, hanno ottenuto 100 W per ogni metro quadro di vetro con gel fotovoltaico applicato, il che significa la necessità di disporre di almeno 30 metri quadri di vetrate (in condizioni ottimali di esposizione ed inclinazione - 30 x 100 W = 3kW) per poter disporre di una potenza installata paragonabile ad una utenza domestica. Riteniamo opportuno invitare alla prudenza e valutare bene la fattibilità economica ed il ritorno dell'eventuale investimento." Per il momento, dunque, nessuna rivoluzione industriale in atto nel settore fotovoltaico: le tecnologie al silicio, mono e poli cristallino, amorfo e film sottile saranno ancora per alcuni anni gli attori principali del mercato.
Fotovoltaico: commessa record per Enerqos
05/10/2008
Accordo tra la società Enerqos di Monza e la Merchant Bank del Lussemburgo NextEnergy Capital per la concessione di un miliardo di euro per l'acquisto e lo sviluppo di impianti fotovoltaici nei prossimi 5 anni. La Enerqos è proprietaria di alcuni brevetti ed è attiva da tempo sul mercato del fotovoltico, che è in continua ascesa. L'Italia è passata dai 5 Megawatt del 2005 ai 55 Megawatt del 2007 (dati GSE), quindi è prima in Europa per tasso di crescita, ma è comunque indietro rispetto ad altri paesi europei quali la Germania che viaggiano su quote doppie di energia solare (21% di energia prodotta dal sole contri il 10% dell'Italia). Nel mondo il settore ha dato lavoro a oltre 100 mila persone con un giro di affari di oltre 20 miliardi di euro.
Sardegna: contributi per il fotovoltaico anche per i soggetti privati
30/09/2008
Il 4 ottobre sarà pubblicato il bando regionale che prevede l’erogazione di contributi a persone fisiche e soggetti giuridici privati diversi dalle imprese per l’installazione di impianti fotovoltaici da 1 a 20 KW di potenza. Il bando dispone di una dotazione di fondi pari a 5 milioni di euro ed opererà fino ad esaurimento degli stessi. Il contributo è previsto nella misura del 20% delle spese sostenute per l’installazione dell’impianto ed è compatibile con l’incentivazione prevista dal Conto Energia. A partire dal 4 ottobre sarà possibile compilare on-line la domanda per il contributo (http://www.regione.sardegna.it) quindi inviarla a mezzo raccomandata R.R., corredata dei documenti richiesti, all’Assessorato Regionale dell’Industria, Servizio Energia, Viale Trento, 69 - 09123 Cagliari. E’ previsto che l’istruttoria delle domande venga fatta secondo l’ordine cronologico di presentazione on-line.
“Accendi il risparmio” con Legambiente Veneto
23/09/2008
Parte l’iniziativa di Legambiente Veneto che riguarderà cinquanta scuole della regione con lo scopo di migliorare l’efficienza energetica delle abitazioni e degli istituti pubblici, grazie ad un’attenta ed accurata analisi delle dispersioni degli immobili. La campagna è stata avviata in collaborazione con lo Iuav di Venezia, Ance Veneto e il centro di ricerca Cmr di Schio grazie a un finanziamento ottenuto dalla Regione Veneto, assessorato alle Politiche dell’ambiente. Una scelta che si fonda su premesse poste dal Piano regionale di tutela e risanamento atmosferico che ha messo in evidenza lo stretto legame tra questioni energetiche ed inquinamento atmosferico.
Il progetto prevede l’intervento su 50 edifici pubblici di circa 40 Comuni delle 7 province e 3 Amministrazioni Provinciali. Gli edifici vengono sottoposti ad una serie di rilievi secondo una successione di fasi: primo fra tutti viene verificato lo stato di conservazione dei muri, quindi viene effettuato un controllo sulla condizione dei serramenti ed in seguito, grazie all’impiego di termo camere, sofisticate macchine fotografiche all’infrarosso, viene riscontrata l’eventuale presenza di infiltrazioni. Inoltre vengono osservati la tenuta d’aria dell’edificio, l’andamento del livello della temperatura e dell’umidità nell’arco della giornata e la differenza di comportamento tra la parte esterna ed interna delle pareti.
Le scuole selezionate sono elementari, medie e superiori, ma il campione prevede in realtà anche una piccola quota di altri edifici pubblici. Una volta ultimata la fase di rilevamento i dati vengono rielaborati e viene formulata una proposta che includerà la descrizione degli interventi di riqualificazione energetica necessari al miglioramento del rendimento.
Accordo di BNR Energia e Fiditalia sul fotovoltaico
23/09/2008
BNR Energia e Fiditalia hanno raggiunto un accordo per finanziare l’acquisto di impianti fotovoltaici: attraverso i finanziamenti concessi da Fiditalia i clienti che acquisteranno un impianto fotovoltaico BNR Energia avranno la possibilita' di rimborsarlo in piccole rate mensili usufruendo al contempo degli incentivi messi a disposizione dal Gestore dei Servizi Elettrici con il provvedimento ''Nuovo Conto Energia''. Questo accordo contribuirà in maniera sostanziale alla diffusione della cultura delle Energie Alternative e al contempo contribuirà al risparmio energetico nell'ottica della valorizzazione delle risorse locali. Prevedendo di convertire anche i sistemi domestici che utilizzano fonti energetiche diverse dalla corrente elettrica (per esempio convertire il sistema di riscaldamento da caldaia a gas a condizionatori elettrici) con un impianto fotovoltaico da 3 kWp oltre a risparmiare sul consumo usuale dell'energia elettrica si risparmia anche sul riscaldamento.
Finestre “fotovoltaiche”: l'energia solare catturata da un "gel"
20/09/2008 – POTENZA
Un gel iniettato nei doppi vetri delle finestre, che cattura l'energia solare trasformandola in energia elettrica riversandola in un normale accumulatore: questo potrebbe essere il futuro del fotovoltaico.
Il brevetto del ''gel fotovoltaico'', realizzato dalla ''Esco Energy'' dopo quattro anni di studi, e' stato presentato questa mattina a Potenza. In un'abitazione di medie dimensioni l’installazione di 25 metri quadri di questo impianto permetterebbe, in un anno, di abbattere in misura consistente i consumi. Secondo le ricerche condotte della Esco il costo sarebbe pari alla meta' di un normale pannello fotovoltaico: lo spazio tra i doppi vetri delle finestre viene riempito dal gel, consentendo una normale visibilita' e, come effetto secondario, l'isolamento termico dell'abitazione. L'energia solare viene catturata e assorbita da piccoli terminali elettrici installati nelle finestre, per essere poi riversata in rete, permettendo una produzione di 100 watt/ora per ogni metro quadro di superficie e puo' essere montato su strutture gia' esistenti.
Un dodicenne dell'Oregon inventa le super celle solari 3D
18/09/2008
William Yuan ha 12 anni, vive in Oregon e forse ha inventato le super celle solari 3D: se ha ragione, i futuri pannelli solari fatti di nanotubi di carbonio per superare le barriere di elettroni assorbiranno 500 volte più luce (compresa la UV) di quelli attualmente in commercio e nove volte in più degli attuali pannelli con celle a 3D. William Yuan ha già studiato la fusione nucleare e le nanotecnologie e vuole risolvere la crisi energetica. I suoi modelli di celle sono nati dai Lego a cui ha aggiunto l’ispirazione dell’energia nata dal sole. Intanto in Oregon hanno già realizzato con le celle 3D di William, un prototipo di auto a energia solare e alcuni pannelli per alimentare le luci sulle autostrade.
Investimenti per 10 milioni di euro nel fotovoltaico “organico”
10/09/2008
Erg Renew e Permasteelisa partecipano ad un progetto congiunto per la ricerca e lo sviluppo di una tecnologia per la produzione di pannelli solari non basati sul silicio. Il progetto prevede investimenti per oltre 10 mln di euro Il fotovoltaico “organico” presenta processi produttivi più semplici, un minor impatto ambientale e costi più contenuti. Partner del progetto saranno Dyesol Italia (affiliata dell’australiana Deysol) e le Università di Roma Tor Vergata, Ferrara, Torino.
La nuova era del fotovoltaico
8/09/2008
Dal nuovo rapporto “Solar Generation” di Greenpeace ed Epia (European photovoltaic industry association), giunto ormai alla sua quinta edizione, risulta che entro il 2030 il solare fotovoltaico fornirà energia elettrica a due terzi della popolazione mondiale, oltre 4 miliardi di persone.
Con adeguate politiche di sostegno il fotovoltaico ha le potenzialità per divenire una delle maggiori fonti energetiche: secondo il rapporto, infatti, entro il 2030 saranno installati 1.800 GWp di pannelli solari nel mondo, capaci di generare 2.600 miliardi di chilowattora, pari al 14% circa del fabbisogno mondiale di elettricità, praticamente il doppio della fornitura derivante dal nucleare, evitando però i pericolosi effetti collaterali relativi alla gestione delle scorie.
Produrre elettricità da fotovoltaico, stando ai dati dati di “Solar Generation”, diventerà economicamente competitivo rispetto alle fonti fossili tradizionali dal 2015 nei paesi dell'Europa meridionale, e dal 2020 nell'intero continente: la crescita del fotovoltaico porterà energia pulita a 1,3 miliardi di persone in regioni urbanizzate, e oltre 3 miliardi in aree non ancora raggiunte dall'elettricità. L’incremento del settore dell’energia solare, che dal 1998 il settore cresce ad una media del 38% annuale, permetterà di tagliare 1.600 milioni di tonnellate di CO2 nel 2030 e creare milioni di nuovi posti di lavoro.
Il futuro del fotovoltaico è nel «film sottile»
2/ 09/2008
Si chiama "film sottile" (misura appena un micron), la sua produzione costa meno dei pannelli tradizionali e sul lungo periodo promette un'efficienza maggiore.
Inoltre è più adattabile alle superfici, perchè è flessibile, e impiega una minore quantità di silicio. A tutt’ oggi il 10% del fotovoltaico installato a livello mondiale è rappresentato da questo materiale, mentre per il resto, secondo Photon international, a do

